In te è la sorgente della vita

News del 5/7/2005

In te è la sorgente della vita” (Salmo 36, 6-10) Avanzando nel terzo millennio dell’era cristiana, sentiamo sempre più viva, in un mondo che si va rapidamente unificando e nel quale le proposte religiose di altre religioni sono sempre più presenti ovunque, l’esigenza di una testimonianza comune di tutti i cristiani all’unico Dio, Padre Figlio e Spirito Santo. Nonostante l’intralcio di molti ostacoli storici, teologici, culturali e psicologici, grande è la speranza che possa essere presto raggiunta la riconciliazione tra coloro che credono in Cristo. La testimonianza resa dal seno dell’unica chiesa di Cristo, di cui tutti noi crediamo di fare parte, in virtù della comune fede, contenuta nelle Scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento ed espressa nei simboli della chiesa antica, e dell’unico Battesimo che ci fa insieme figli di Dio e membra dell’unico Corpo di Cristo, dovrebbe essere resa possibile dalla vita che scorre nelle membra del Corpo di Cristo grazie all’azione dell’unico Spirito. Di questa vita Dio è la sorgente, nella Creazione e nella Redenzione. È una vita già presente nel mondo, è un dono che ci destina a risplendere in pienezza di unità al di là delle nostre divisioni, gia la Novo Millennio Ineunte ci fa scoprire che l’unità della Chiesa è gia data, in Cristo (cfr n.48), le divisioni attuali appartengono al loro sviluppo storico. Questa vita sovrabbondante, che continua a generare nuova vita, riempie i nostri cuori di meraviglia e di riconoscenza. L’accoglienza di questo dono è il cammino ecumenico. Le Chiese Europee hanno offerto all’intero movimento ecumenico un segno di speranza nella Charta Ecumenica, (firmata a Strasburgo nell’incontro svoltosi dal 17 al 22 aprile 2001) redatta a seguito delle due Assemblee ecumeniche continentali di Basilea (nel 1989) e di Graz (nel 1997). Queste Assemblee hanno avuto lo scopo di far riflettere sulle proprie responsabilità sia nei confronti del Vangelo sia della storia. Il documento che esprime l’impegno delle Chiese verso reciproche riflessioni, testimonianze e azioni comuni in una Europa unita se pur diversa, è simile a una carta di navigazione che le Chiese devono seguire per affrettare la traversata verso il porto dell’unità visibile. La responsabilità, poi che la costruzione dell’Europa politica impone, non può fare a meno della componente cristiana, e visto il tentativo di marginalizzazione politica che si cerca di attuare, la testimonianza di unità sarebbe sicuramente più incisiva nei processi di cultarizzazione identitaria del vecchio continente.. “In te è la sorgente della vita” (Salmo 36, 6-10) Questo salmo suggerisce che per trovare la chiave di questo segreto si deve scoprire la via che porta alla sorgente della vita. Il simbolo della sorgente ci ricorda la necessità di tornare alle origini, al principio, alle radici, all’essenziale. Per procedere insieme i cristiani hanno bisogno di essere radicati nella Parola di Dio, che rivela il suo volto in Gesù Cristo, nella forza rinnovatrice dello Spirito, nella scoperta dell’amore di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Senza la luce proveniente dalla sorgente di tutte le luci, i problemi che incontreremo lungo il cammino resteranno avvolti nell’oscurità e diventeranno insormontabili pietre d’inciampo. La fonte richiama l’immagine dell’acqua sgorgata abbondantemente. Noi conosciamo la ricchezza simbolica e teologica dell’acqua nella Bibbia, dal libro della Genesi all’Apocalisse. L’acqua dà la vita e purifica. La fede, la preghiera e l’azione comune possono far scaturire l’acqua anche dalle aride rocce dell’amarezza e purificare il peccato della divisione nella cristianità. L’amore di Gesù non ha conosciuto limiti o divisioni, poiché egli ha abbracciato l’intera creazione peccatrice nella sua morte sulla croce. Dall’albero della vita egli ha riconciliato i peccatori con Dio. Nella risurrezione di Gesù, Dio ha confermato la sua offerta dell’abbondanza di vita a tutti coloro che riconoscono che Gesù è il Signore, sono battezzati in Cristo e si rivestono di Cristo: in lui noi siamo uno ed eredi secondo la promessa di Dio (cf. Gal. 3, 27-29). È nell’unico battesimo che siamo uniti a Cristo nella fede così come siamo uniti gli uni agli altri nella comunione del Corpo di Cristo (cf. 1Cor, 12-13). Questa fondamentale unità è quella condivisa da tutti i cristiani; è quella per cui Gesù ha pregato alla vigilia della sua morte. Lo scandalo dei cristiani divisi ci incita a riconoscere ciò che condividiamo nell’unico battesimo e a portare una testimonianza visibile nel mondo. Secondo gli insegnamenti del movimento ecumenico, il dialogo è un percorso credibile per il raggiungimento della comunione, questo modello prima variamente indicato come “unità organica”, “conciliarità”, “diversità riconciliata”, “unità nella diversità”, prende oggi l’aspetto della koinonía, ed è con questo spirito che il nostro cammino vuole proseguire su questo sentiero tracciato dalla carità, con la consapevolezza che così facendo, nel nostro piccolo contribuiremo alla causa dell’Unità. Di don Gaetano Rocca
 


Vai all'elenco completo delle news >>


<<Torna alla Home del sito