| Una metafora di vita... |
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News del 26/3/2007 - "RUGBY, METAFORA DELLA VITA!" - 1. La palla è ovale, va dove vuole, noi dobbiamo essere sempre pronti a cogliere l’occasione. 2. La meta si fa con il corpo (insieme alla palla), non con la tecnica di un calcio ben fatto (ad eccezione dei calci piazzati!). Questo vuol dire con tutti noi stessi senza ausili fuori delle nostre potenzialità. 3. Si procede, passando la palla indietro ed avanzando insieme. Significa imparare a guardare dietro di noi non solo davanti. E poi l’avanzamento di uno è “trascinamento” di tutti gli altri. (Teresina: “Attirami e noi avanzeremo”). L’impegno e di fare avanzare tutti non solo noi stessi! C'è, invece, un insegnamento non secondario: non basta uscire, bisogna anche arrivare. Non basta camminare, bisogna avere una meta. Non basta fuggire da qualcosa, bisogna andare verso qualcos'altro. Può sembrare ovvio ma non lo è, almeno per due motivi. Primo: oggi si assiste non di rado a una specie di canonizzazione dello stato di provvisorietà esistenziale, pensato come unica situazione possibile e quindi in sostanza definitiva, per cui, come si dice, "la meta è la strada". Tutto quello che possiamo fare è camminare, non arrivare. Secondo: spesso, se non in teoria, nei fatti ci dimentichiamo della meta, e viviamo come se il cammino fosse fine a se stesso. Allora il richiamo alla meta è fondamentale…. Su questo testo, il Gruppo Famiglie “Mamre” della parrocchia, ha discusso una serata intera. Tu che ne pensi? Stimola, a te pure, qualcosa che ti fa sembrare che vale la pena approfondire la cosa? Prova a guardarti intorno su tutti i livelli, sociale, esistenziale, politico, legislativo…..vedi delle attinenze? Ti sembra che il testo possa essere utile per decifrare ciò che ti sta intorno? Pensaci e se ti va…..facci sapere! Il tuo parroco |
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