Stare accanto a Gesù...

News del 31/3/2007

- QUATTRO SERE ACCANTO A GESU' - Si è respirato aria di tradizione, ma con metodologie tutte nuove nella Parrocchia “San Nicola di Bari” in Pentone. Chi tra i più anziani non ricorda le famose “Predicazioni” o meglio ancora i “Quaresimali” prima della Pasqua, per preparare il popolo a celebrare con più compiutezza questa festività? Ebbene, da lunedì 26 marzo al giovedì 29, si è svolto, nel paese di Pentone un “mini-ritiro” di quattro serate sugli articoli più importanti della nostra fede. Così, guidati dal parroco don Gaetano Rocca, si è riflettuto, in modo approfondito, su Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. Nelle prime due serate, dedicate interamente alla Passione, si è voluto dare risalto all’aspetto esegetico e spirituale, non tralasciando però, alcuni aspetti di archeologia biblica, che con supporti fotografici hanno quasi fatto fare un viaggio immaginario in quella che fu la terra di Gesù. Gli altri due giorni sono stati dedicati alla Morte e alla Resurrezione nel loro significato biblico-teologico-flosofico e spirituale. È chiaro che le sfide che i tempi moderni ci offrono devono essere “combattute” soprattutto con una fede matura, cosciente e ri-pensata, con la formazione e con l’impegno della vita. Così si è voluto esplorare la figura del “Maestro di Palestina” sotto diverse angolazioni: la dimensione biblica, per quanto riguarda la Passione, la dimensione teologica per quanto riguarda la Morte, il suo significato profondo e la dimensione filosofica per approcciarsi in modo adeguato alla Resurrezione. Assistiamo da tempo, oramai, al tentativo (neanche poi tanto occulto, ma palese!) di adombrare o deformare l’immagine vera di Gesù , attraverso tesi che non hanno nulla di seriamente critico, bene ha fatto allora il parroco ha ripartire proprio dal testo sacro e dalle scienze umanistiche e teologiche, per dare più definitezza a questo Volto. Gli incontri così tesi a restituire a Dio tutta la sua verità, a volte oscurata anche da convincimenti, oramai superati a livello di riflessione teologica, hanno visto una entusiastica partecipazione del popolo. Lo stile che si è scelto è stato quello solito dell’incontro-dibattito con una partecipazione dei presenti al dibattito stesso, stimolata dalle tante domande che venivano proposte. Questo ha sicuramente reso più “personale” la riflessione, in quanto ha fatto tirare fuori quelle domande che, magari, da sempre hanno interrogato le nostre coscienza e che raramente hanno trovato risposta. I fatti e le note esegetiche poi completati dal parroco hanno permesso di chiarire molti dubbi. Questo itinerario, che ci ha fatto passare dal Getsemani ai processi giudaico e romano, dalla sinossi della crocifissione al vero senso della morte di Gesù, dallo scagionamento del Padre alla Risurrezione di Cristo, ha permesso di conoscere meglio questo affascinante “Maestro itinerante” che ancora per alcuni, purtroppo, rimane solo qualcosa da imparare svogliatamente al catechismo. L’aver pubblicizzato l’evento anche al Santuario “Madonna di Termine”, del quale il parroco di Pentone è anche rettore, a fatto si che a questa bella iniziativa aderissero anche provenienti da altre parrocchie limitrofe con piena soddisfazione di tutti, in quanto il primo obiettivo, quello più immediato, è stato raggiunto. Quello cioè che la fede nell’unico Signore unisce, non divide. A conclusione di queste quattro serate, il venerdì è stato dedicato alla preghiera per i missionari martiri con la Via crucis commentata da tanti missionari uccisi nella loro missione e dalla proiezione del film “Romero”, sulla vita dell’arcivescovo di San Salvador Oscar Arnulfo Romero, ucciso dalle squadre della morte della Guardia Nazionale, il 24 marzo 1980. Ecco un modo esemplare, per unire alla passione di Cristo, ma soprattutto alla sua resurrezione, il sangue di tanti nostri fratelli che come lui offrono la vita per la salvezza degli uomini. - A cura di: Emanuela Pugliese -
 


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