L'uomo e la moda...

News del 30/4/2007

- QUALE MODE SEGUE L’UOMO DI OGGI? - In un racconto scritto da Lev Tolstoj nel 1881 dal titolo: "Cosa fa vivere gli uomini", un giovane impaurito, senza vestiti, intirizzito dal freddo in mezzo alla neve dell'inverno russo, viene aiutato da un povero calzolaio e portato in casa sua. Il giovane sembra essere una persona per bene ma il calzolaio non riesce a farsi dire nulla sul motivo per cui si trovava in quelle condizioni. Il giovane dice di non dover andare da nessuna parte e di non saper fare alcun lavoro. Così il calzolaio, dopo averlo vestito e fatto mangiare quel poco che c'era in casa, gli insegna il mestiere del calzolaio. In breve tempo il giovane diventa più bravo del suo maestro e fa la fortuna di quella povera famiglia che lo aveva soccorso ed ospitato. Alla fine del racconto si scopre che il giovane è in realtà un angelo che aveva disobbedito ad un comando di Dio e, per questo motivo, era stato mandato sulla terra finché non avesse compreso cosa fa vivere gli uomini. "Quando l'avrai saputo, tornerai in cielo", gli disse Dio. «E continuavo a vivere e ad aspettare che Dio mi rivelasse questo [racconta l'angelo]. E il sesto anno vennero due bambine gemelle e una donna, e io riconobbi le bambine. La madre era rimasta vedova due giorni prima di partorirle. Io ero stato incaricato di andare a prendere la sua anima. Lei mi supplicò di poter crescere le sue figlie perché non c'era nessun altro che potesse averne cura. Fu così che disobbedii a Dio. Poi seppi come erano sopravvissute quelle bambine. Lo seppi e pensai: "la madre mi aveva pregato per le sue figlie, e io le avevo creduto, pensavo che dei bambini non potessero vivere senza padre e madre, invece, una donna ch'è a loro estranea le ha nutrite e cresciute". E quando questa donna si commosse davanti a me per quelle figlie non sue e si mise a piangere, io vidi in lei il Dio vivente e capii che cosa fa vivere gli uomini. E sorrisi». Dunque, cosa fa vivere gli uomini? L'angelo conclude così: «Ho conosciuto che ogni uomo è vivo non per la cura che egli può avere di sé, ma perché è l'amore che lo fa vivere. Ho capito adesso che agli uomini sembra di poter vivere per tutte le cure che hanno di sé, ma in realtà sono vivi soltanto perché è l'amore che li fa vivere. Chi è nell'amore, è in Dio e Dio è in lui, perché Dio è more». Vi invio questa news letter, oggi, citando questo racconto di Tolstoj, subito dopo la domenica di Gesù buon pastore perché, nel suo ultimo libro (BENEDETTO XVI, Gesù di Nazaret, Rizzoli, 2007), nella sezione dedicata proprio a Gesù "il Pastore", il Papa si pone esattamente lo stesso interrogativo: «Ma l'uomo di che cosa vive?». Cosa fa vivere gli uomini di oggi? Verso quali pascoli dirigono la propria vita? Sembrerebbe che oggi l'uomo abbia bisogno, per vivere, di seguire i comportamenti dei "vip", le persone di successo. Oppure si dirige là dove tutti si dirigono, verso tutte le mode fra le quali spiccano quelle dei cellulari, dei vestiti e delle automobili. Ci illudiamo che la vita passi per il riconoscimento e l'ammirazione della nostra immagine esteriore da parte degli altri piuttosto che dalla sostanza del nostro uomo interiore e dal rispetto della coscienza dataci da Dio. Bene, amici che ci seguite attraverso questi moderni mezzi di comunicazione, rispondere a queste domande è forse riappropriarci di noi stessi, più di quanto apparentemente sembrerebbe il contrario! Buona ricerca ……… don Gaetano
 


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