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Medita
"Da Gerusalemme a Gerico", dove stavamo andando,
e per fare cosa?
Per costruirci il futuro? Per acquistare
"merce" interessante?
Fuggivamo dalla realtà?
Sapevamo che la strada era pericolosa,
eppure ci siamo avventurati!
Ci sentivamo talmente sicuri che abbiamo creduto di poter
"viaggiar da soli",
ostentando autosufficienza. E invece?
Sul ciglio della strada,
in balia degli sguardi che esprimono schifo, ripugnanza,
ribrezzo!
Non abbiamo fatto bene i conti con noi stessi.
Non ci siamo ascoltati. Affascinati dal pericolo,
con la presunzione di poter vivere da soli,
salvarci senza l'aiuto di nessuno,
ogni giorno corriamo il rischio di farci depredare.
La nostra spavalderia ci ha condotto a ritrovarci sfiniti e
pieni di lividi!
Eppure proprio in tutta questa morte
ci si è presentato "il Dono".
Abbiamo trovato qualcuno con cui
"fare misericordia".
Ci ha soccorso uno che era "in viaggio" come noi!
Ci si è fatto vicino chi aveva sperimentato
il bisogno e compatito.
Si è preso cura chi aveva ricevuto.
Vede e si accorge solo chi sperimenta
la stessa fatica.
E comprende senza giudizio.
Ci capita ancora, non abbiamo imparato!
Ogni volta incappiamo negli stessi "briganti",
gli stessi errori, che ci lasciano mezzi morto,
sul ciglio della strada, feriti,
sotto gli occhi dei passanti benpensanti,
e non ci stanchiamo però di stare in attesa
che qualcuno non si giri dall'altra parte!
di
don Gaetano Rocca
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